Territorio Ferrara e dintorni dell'Agriturismo

Cosa visitare a Ferrara e dintorni

Le camminate nel verde, le escursioni naturalistiche, le visite dei luoghi di interesse storico e archeologico, le passeggiate per le vie dei paesini medioevali e del centro storico di Ferrara, dove ritrovare il proprio passato e immagini dimenticate grazie a rievocazioni storiche di cortei in costume, costituiscono le principali attrattive turistiche della zona, insieme ai luoghi di culto religioso frequentati tutto l'anno.

Il territorio del Comune di Ferrara si estende su un'area totalmente pianeggiante nella Pianura Padana ed è soprattutto contraddistinto dal Parco regionale del Delta del Po e dalle Valli di Comacchio limitrofe al Mare Adriatico, meta ideale per escursioni e gite.

L’Agriturismo Alla Casella, si trova nel cuore della campagna ferrarese in una posizione strategica per raggiungere luoghi di interesse storico e naturalistico.

Inoltre consulta la sezione dedicata alla cucina ferrarese, scoprirai la cucina tipica e i vini di Ferrara, informazioni enogastronomiche su Ferrara, sui suoi prodotti tipici e ricette tradizionali per mangiare, bere e assaggiare la vera cucina ferrarese.

TURISMO ENOGASTRONOMICO
Ottima occasione per degustare i cibi della tradizione ferrarese sono le Sagre, manifestazioni che vedeno protagonisti l'enogastronomia, la storia, la tradizione e il folclore, con feste dedicate al prodotto tipico di ogni paese e borgo. » www.sagreedintorni.it

Ferrara

Castello Estense - FerraraA pochi minuti dall’agriturismo troviamo Ferrara deliziosa città d’arte e di cultura: nel 1995 il suo centro storico (quasi completamente circondato dalle Mura che hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli) è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità come esempio di città che ha saputo conservare nel tempo le sue bellezze storico-artistiche.

Ferrara gode di un importante periodo aureo quando sotto il governo della famiglia degli Este viene trasformata in un centro artistico di importante rilevanza non solo italiano ma anche europeo.
Verso la fine del Medioevo e l'inizio del Rinascimento a Ferrara venne attuata la più importante progettazione urbanistica della storia, l' Addizione Erculea, il primo esempio di pianificazione ragionata di spazi urbani, voluta dal duca Ercole I d'Este (da cui prende il nome) ed attuata dall'architetto Biagio Rossetti.

Tra le maggiori  attrattive della città ricordiamo: Castello Estense, Palazzo dei Diamanti, Cattedrale, Palazzo Schifanoia.

Bondeno

Rocca Possente - Stellata Bondeno - FerraraAll'estremità occidentale della provincia di Ferrara in confine con le province di Mantova e Modena ma a solo pochi chilometri dall’agriturismo, si trova il territorio del comune di Bondeno, il più antico insediamento del territorio ferrarese, ricco di preziose testimonianze storiche.

E’ caratterizzato da una fitta rete di canali, il più cospicuo dei quali è il canale di Burana.
Per gli amanti della bicicletta, suggeriamo il percorso cicloturistico che costeggia il canale e che conduce fino a Bondeno.
>> Per maggiori informazioni

Da lì si può proseguire sull’argine del Po ammirando il paesaggio fluviale per poi imboccare un tratto della “Destra Po”, arrivare a Francolino e concludere l’itinerario a Ferrara.

Nei pressi di Bondeno, a Stellata, di particolare interesse, è da segnalare la Rocca Possente, monumento dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità da parte dell'UNESCO.
Si tratta di una fortificazione eretta attorno all'XI sec. e successivamente ampliata dagli estensi nel 1362 avente lo scopo di controllare il traffico navale e mercantile mediante l'utilizzo di una catena tra le due sponde del fiume Po e caratterizzata dai bastioni a forma di “stella”.

Cento

Carnevale di Cento
Crocevia tra le province di Ferrara, Modena e Bologna, si trova la cittadina di Cento,
piccola capitale dell'arte, della cucina, dell'economia, celebre per le opere pittoriche del Guercino e per il suo esuberante Carnevale.

E' caratterizzata dalla presenza di portici che fiancheggiano le strade principali con chiese di pregio artistico e palazzi storici, come il Palazzo del Governatore e l'antica Rocca.

Sant'Agostino

Bosco Panfilia - Sant'AgostinoFacilmente raggiungibile da Cento (FE) in direzione Ferrara, giungendo a Sant'Agostino si trova un bosco di interesse naturalistico: il Bosco Panfilia ricordo prezioso di come dovevano essere le antiche foreste padane, ormai dimenticate a causa della fortissima antropizzazione.
Tuttavia il bosco attuale si è formato circa tre secoli or sono, quindi non è il residuo originale di quei tempi.

Il nome deriva da una celebre rotta del Po di Primaro nel 1750, che ha travolto palazzo e proprietà del marchese Panfilio Fachinetti.
Oggi è una zona protetta con una vegetazione caratterizzata da flora tipica dei boschi umidi padani quali pioppo bianco, frassino, salice bianco, olmo campestre, acero campestre, prugnolo, nocciolo, biancospino, sambuco, ecc.

La curiosità maggiore si ha però nei tartufi: quello bianco e quello nero la cui raccolta è regolamentata dalla legge regionale.
Notevole la presenza della fauna sia stanziale che di passo.

Pomposa

Abbazia di PomposaL'Abbazia di Pomposa è un complesso di edifici costituenti uno dei più insigni monasteri benedettini del Medioevo: a Basilica, il Refettorio, la Sala Capitolare e la Corte costituiscono il cuore dell'abbazia. A questi si è aggiunto, in epoca successiva, il maestoso campanile. I Benedettini fondarono l'abbazia nel VII secolo d.c.

Attorno all'anno mille l'abbazia godeva di grande prestigio nella regione ed il ruolo di abate era tenuto in grande considerazione. I Benedettini vi rimasero fino all'inizio del XVI secolo, quando tutta la famiglia monastica si trasferì a Ferrara.

Diventò proprietà privata e quindi azienda agricola, finchè un secolo fa fu trasformata dallo Stato in monumento nazionale.
Il complesso fu visitato durante i secoli da vari personaggi illustri, fra i quali il Barbarossa e Dante Alighieri.

L'architettura è un'incrocio fra lo stile romanico e quello bizantino e nelle opere d'arte si possono riconoscere elementi sia della scuola ferrarese sia di quella bolognese.

Comacchio

Commacchio - TreppontiNel settore meridionale del Delta del Po (una delle zone umide più importanti d’Europa, la più vasta d’Italia che accoglie elementi di biodivesità che lo rendono un paradiso per naturalisti, biologi, scienziati turisti e birdwatchers) si trova Comacchio è il centro storico più originale ed affascinante nel Parco Delta.
Città di antichissime origini, al centro di estese lagune poi in parte bonificate, conserva intatto l'aspetto originario caratterizzato da ponti e canali che ne attraversano il tessuto urbano.

"Trepponti" è il monumentale ponte e la porta della città, voluto dal Cardinale Pallotta nella prima metà del XVII secolo su disegno dell' architetto Luca Danese.
Il Trepponti è formato da cinque scalinate ad arco, scendendo dalla scalinata centrale si accede alla piazzetta dove si svolge tutte le mattine il mercato del pesce all' interno della caratteristica pescheria, anch' essa del XVII secolo.

Lungo il canale sono attraccate le tipiche barche di valle (batane), sulle quali è possibile salire per visitare la città da un punto di vista più suggestivo.
Erede dell'antica città etrusca di Spina, a lungo contesa da ferraresi e ravennati, da Papi e Imperatori, Comacchio sorse agli albori del Medioevo, quando l'insediamento iniziale si stabilì su una catena di isolotti affioranti nella foce padana sempre in divenire.

Pesca, vallicoltura, produzione del sale furono la fonte della sua floridezza e anche dei suoi rovesci, a causa dei conflitti che la opposero a Venezia. Ora Comacchio è una città lagunare che incanta: è garbata e genuina, dotata di una vitalità che trova linfa nel rispetto della propria storia e nella volontà di valorizzarla.

Lungo la costa adriatica si susseguono le sette località balneari che vanno sotto il nome di Lidi Ferraresi (Lido di Volano, Lido delle Nazioni, Lido di Pomposa, Lido degli Scacchi, Porto Garibaldi, Lido degli Estensi, Lido di Spina), meta estiva di moltissimi vacanzieri da tutta Italia ed Europa.

Parco del Delta del Po

A pochi chilometri dalla città si trovano le Valli di Comacchio, 11.000 ht di area salmastra circondata da argini e dossi ricchi di fauna e flora tipica degli ambienti lagunari.
Punti particolarmente suggestivi sono la penisola di Boscoforte e le Saline, dove è possibile ammirare una folta colonia di fenicotteri.

Parco Regionale del Delta del PoIl visitatore ha la possibilità di esplorare il parco attraverso svariati itinerari d’unica bellezza, percorribili in auto, in bicicletta o a piedi, inoltre si possono fare bellissime escursioni in barca. Si può ad esempio, raggiungere il faro di Gorino e magari pranzare nel caratteristico ristorantino.
Da qui l'"attrazione" più vicina si trova alla vicina Goro, dove esiste uno dei maggiori allevamenti dell'Adriatico di molluschi e ostriche. Durante le escursioni nel Parco del Delta, possiamo ammirare una flora e una fauna infinitamente variegate, secondo le diverse tipologie ambientali di cui il Parco è ricchissimo.

Nelle valli di Comacchio l'anguilla trova il proprio habitat naturale che le permette di vivere e riprodursi.
Sfruttando l'influenza delle maree sull'istintivo spostarsi delle anguille, ancora oggi si utilizzano le antiche tecniche di pesca come il semplice e geniale lavoriero, un intricato sistema di cattura costituito da camere comunicanti.
Vi sono quarantotto differenti piatti di anguilla, che vanno dal delicatissimo risotto fino alla griglia sulla quale l'anguilla sprigiona tutto il suo intenso aroma che la rende un rito gastronomico a cui è impossibile resistere.
L'antico metodo di lavorazione dell'anguilla è stato ripristinato all'interno dei locali ristrutturati della Manifattura dei Marinati, in centro a Comacchio.

Cucina Ferrarese

La cucina ferrarese è anche simbolo di convivenza tra la terra e l'acqua, tra il secco e l'umido, tra la gente e il mare.
E quindi accanto all’anguilla tutti i piatti legati alle produzioni agricole e all’influenza nei secoli dei cuochi alla corte Estense con in più influenze culinarie provenienti dalla cucina emiliana.

Cappellacci di zucca, cappelletti, pasticcio di maccheroniUn tipico primo piatto ferrarese è costituito dai cappellacci di zucca, grossi tortelli pieni di zucca, realizzati con qualche variante rispetto alla ricetta dei noti "cugini" mantovani.

Molto diffusi e radicati anche nel ferrarese risultano i cappelletti che si differenziano da quelli bolognesi (i cosidetti "tortellini") e da quelli romagnoli per il loro ripieno meno grasso, ovvero con la goletta di maiale fresca. La leggenda vuole che essi siano stati ricavati dal calco dell'ombelico di Venere.

Altro piatto tradizionale è il Pasticcio di maccheroni: sontuoso piatto tipico di Ferrara del periodo di Carnevale, composto da maccheroni conditi con ragù di carni miste, funghi, tartufo e besciamella contenuti in un involucro di pasta frolla indorato al forno.

salama da suco e coppia ferrareseDefinita come un capolavoro di talento gastronomico, un piatto che è insieme dolce e salato, gustoso e sostanzioso; la forma può essere paragonata al cappello di un prete.
Regina incontrastata dei secondi piatti è la Salama da sugo, un insaccato di carni suine macinate e condite con vino, aglio e spezie nata alla corte dei duchi d'Este e simbolo di fasti rinascimentali.
Stagionata dai 6 ai 12 mesi, e caratterizzata da una fortissima speziatura e da un sapore forte e intenso, viene cotta mantenendola sospesa nell'acqua perché non tocchi il fondo e quindi servita su una purea di patate o di zucca liquida.
In estate viene proposta anche con fichi o meloni in abbinamenti di particolare gustosità.
Va consumata con la Coppia ferrarese IGP, il tipico pane cittadino, insignito del marchio IGP.

dolci ferraresi - pampapato, tenerina, ciambellaPer quanto riguarda i dolci, spiccano il Pampapato o Pampepato di Ferrara che ha origini antiche, Pampapato significa Pane del Papa e veniva preparato nei monasteri e nei conventi, nelle feste natalizie.
La forma tipica a cupola richiama il copricapo degli alti prelati e questo sarebbe una conferma sulle sue lontane origini.
Poi la Tenerina preparata con una base di cioccolato fondente, burro, zucchero, uova e pochissima farina, una volta sfornata è sormontata da una croccante crosticina ed ha la particolarità di rimanere bassa e con un cuore tenerissimo e umido poi la Zuppa Inglese, morbido dolce al cucchiaio, e infine la Ciambella detta anche "brazadèla" preparato in occasione della Pasqua, classica torta col buco della tradizione emiliano - romagnola, di preparazione molto semplice: un impasto di farina, burro, zucchero, uova, latte e lievito, messo a cuocere in forno nella classica teglia ad anello imburrata. Ottima da intingere nel vino passito.

La buonissima cucina ferrarese può essere accompagnata dai vini D.O.C. del Bosco Eliceo  Fortana, Merlot, Bianco del Bosco, Sauvignon, dal gusto leggero e aromatico, leggermente sapido, bianco o rosso che siano, riescono a sposarsi alla perfezione con i piatti di carne e di pesce.
I vigneti nascono in un ambiente particolarmente umido, nebbioso e statico, l’aria e il terreno fortemente salmastri, la vicinanza costante del mare e la mancanza di acqua dolce contribuiscono, nei secoli, alla formazione di un’uva dal fortissimo carattere.

Il Fortana si distingue per il colore rosso rubino, il profumo vinoso caratteristico del vitigno e il sapore asciutto. La gradazione minima è di 10,5°.
Il Merlot ha un colore rosso rubino intenso da giovane, più chiaro in maturità: il profumo caratteristico, leggermente erbaceo; il sapore secco. La gradazione minima è di 10,5°.
Il Sauvignon ha un colore giallo paglierino, il profumo delicato e leggermente aromatico, il sapore asciutto. La gradazione minima è di 11°.
Il Bianco si distingue per il colore giallo paglierino scarico; il profumo delicato, il sapore fresco. La gradazione minima è di 10,5°.


Punti d’interesse vicino all’Agriturismo Alla Casella:

  • Città di Ferrara (5km di pista ciclabile) www.artecultura.fe.it
  • Porotto con la Chiesa dei Santi patroni Filippo e Giacomo del XVIII secolo e il piccolo Teatro Verdi
  • Vigarano Mainarda: Delizia Estense della Diamantina » info
  • Vigarano Pieve: Chiesa dei SS.Pietro e Paolo con pala del Bastianino
  • Rocca Stellata: Località Stellata
  • Museo Civico Archelogico G. Ferraresi presso Stellata » info
  • Pista ciclabile del canale Burana » info
  • Pista ciclabile Destra Po. » info
  • Sagre di Bondeno