Cosa visitare a Ferrara e dintorni

Le camminate nel verde, le escursioni naturalistiche, le visite dei luoghi di interesse storico e archeologico, le passeggiate per le vie dei paesini medioevali e del centro storico di Ferrara, dove ritrovare il proprio passato e immagini dimenticate grazie a rievocazioni storiche di cortei in costume, costituiscono le principali attrattive turistiche della zona, insieme ai luoghi di culto religioso frequentati tutto l’anno.
Il territorio del Comune di Ferrara si estende su un’area totalmente pianeggiante nella Pianura Padana ed è soprattutto contraddistinto dal Parco regionale del Delta del Po e dalle Valli di Comacchio limitrofe al Mare Adriatico, meta ideale per escursioni e gite.
L’Agriturismo Alla Casella si trova nel cuore della campagna ferrarese in una posizione strategica per raggiungere luoghi di interesse storico e naturalistico.
Se ami la natura e uno stile di vita all’aria aperta, non perdere l’occasione di utilizzare le biciclette, a pedali o elettriche, per visitare il nostro territorio!
Molte sono le escursioni fuori porta e i percorsi cicloturistici che ti aspettano: prenota la tua bici presso il nostro agriturismo.

Non solo: poiché il nostro è un territorio di terra e di acqua, numerose sono anche le escursioni fluviali che ti aspettano, per visitare il nostro Delta e la costa.

Battello fluviale La Nena:
un’esperienza unica, alla scoperta delle nostre acque!

Alba sul fiume Po

Da anni oramai la “Nena”, uno storico vaporetto veneziano restaurato, solca gli antichi corsi d’acqua di Ferrara e il grande fiume Po, accompagnando ferraresi e non alla riscoperta della storia e della natura di terra e acqua. Un battello che porta il nome dell’ultima traghettatrice del Po, una donna divenuta mito popolare che considerava il fiume come suo sposo.
La Nena ti accompagnerà lungo il fiume Po verso destinazioni dall’elevato fascino naturalistico e paesaggistico, quali il delta del Po, il faro di Gorino, Venezia…

Per saperne di più, visita www.lanena.it e prenota per tempo l’escursione che preferisci.

Ferrara

A pochi minuti dall’agriturismo troviamo Ferrara, deliziosa città d’arte e di cultura: nel 1995 il suo centro storico (quasi completamente circondato dalle Mura che hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli) è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità come esempio di città che ha saputo conservare nel tempo le sue bellezze storico-artistiche.
Ferrara gode di un importante periodo aureo quando, sotto il governo della famiglia degli Este, viene trasformata in un centro artistico di importante rilevanza non solo italiano ma anche europeo.
Verso la fine del Medioevo e l’inizio del Rinascimento a Ferrara venne attuata la più importante progettazione urbanistica della storia, l’Addizione Erculea, il primo esempio di pianificazione ragionata di spazi urbani, voluta dal duca Ercole I d’Este (da cui prende il nome) ed attuata dall’architetto Biagio Rossetti.
Tra le maggiori attrattive della città ricordiamo il Castello Estense, il Palazzo dei Diamanti, la Cattedrale, il Palazzo Schifanoia.
A queste se ne aggiungono moltissime altre, che vi invitiamo a scoprire di persona, immergendovi nelle atmosfere della nostra città!
Ti invitiamo a visitare il portale turistico della nostra città www.ferraraterraeacqua.it per essere sempre informato su tutti gli eventi in corso e su tutto ciò che il territorio estense vi può offrire.

Bondeno

All’estremità occidentale della provincia di Ferrara, al confine con le province di Mantova e Modena e a pochi chilometri dall’agriturismo, si trova il territorio del comune di Bondeno, il più antico insediamento del territorio ferrarese, ricco di preziose testimonianze storiche. È caratterizzato da una fitta rete di canali, il più cospicuo dei quali è il canale di Burana.

Per gli amanti della bicicletta, suggeriamo il percorso cicloturistico che costeggia il canale e che conduce fino a Bondeno. Da lì si può proseguire sull’argine del Po ammirando il paesaggio fluviale per poi imboccare un tratto della “Destra Po”, arrivare a Francolino e concludere l’itinerario a Ferrara.
Nei pressi di Bondeno, a Stellata, di particolare interesse è da segnalare la Rocca Possente, monumento dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità da parte dell’UNESCO. Si tratta di una fortificazione eretta attorno all’XI sec. e successivamente ampliata dagli estensi nel 1362 avente lo scopo di controllare il traffico navale e mercantile mediante l’utilizzo di una catena tra le due sponde del fiume Po e caratterizzata dai bastioni a forma di “stella”.

Cento

Al crocevia tra le province di Ferrara, Modena e Bologna, si trova la cittadina di Cento, piccola capitale dell’arte, della cucina, dell’economia, celebre per le opere pittoriche del Guercino e per il suo esuberante Carnevale.
È caratterizzata dalla presenza di portici che fiancheggiano le strade principali con chiese di pregio artistico e palazzi storici, come il Palazzo del Governatore e l’antica Rocca.

Sant’Agostino

Facilmente raggiungibile da Cento (FE) in direzione Ferrara, a Sant’Agostino si trova un bosco di interesse naturalistico: il Bosco Panfilia ricordo prezioso di come dovevano essere le antiche foreste padane, ormai dimenticate a causa della fortissima antropizzazione. Tuttavia il bosco attuale si è formato circa tre secoli or sono, quindi non è il residuo originale di quei tempi. Il nome deriva da una celebre rotta del Po di Primaro nel 1750, che ha travolto palazzo e proprietà del marchese Panfilio Fachinetti.
Oggi è una zona protetta con una vegetazione caratterizzata da flora tipica dei boschi umidi padani quali pioppo bianco, frassino, salice bianco, olmo campestre, acero campestre, prugnolo, nocciolo, biancospino, sambuco, ecc.
La curiosità maggiore si ha però nei tartufi: quello bianco e quello nero la cui raccolta è regolamentata dalla legge regionale. Notevole la presenza della fauna sia stanziale che di passo.

Pomposa

L’Abbazia di Pomposa è un complesso di edifici costituenti uno dei più insigni monasteri benedettini del Medioevo: la Basilica, il Refettorio, la Sala Capitolare e la Corte costituiscono il cuore dell’abbazia. A questi si è aggiunto, in epoca successiva, il maestoso campanile. I Benedettini fondarono l’abbazia nel VII secolo d.C.
Attorno all’anno mille, l’abbazia godeva di grande prestigio nella regione ed il ruolo di abate era tenuto in grande considerazione. I Benedettini vi rimasero fino all’inizio del XVI secolo, quando tutta la famiglia monastica si trasferì a Ferrara.
Diventò proprietà privata e quindi azienda agricola, finchè un secolo fa fu trasformata dallo Stato in monumento nazionale.
Il complesso fu visitato durante i secoli da vari personaggi illustri, fra i quali il Barbarossa e Dante Alighieri.
L’architettura è un incrocio fra lo stile romanico e lo stile bizantino e nelle opere d’arte si possono riconoscere elementi sia della scuola ferrarese sia di quella bolognese.

Comacchio

Nel settore meridionale del Delta del Po si trova Comacchio: il centro storico più originale ed affascinante nel Parco Delta. Si tratta di una delle zone umide più importanti d’Europa, la più vasta d’Italia che accoglie elementi di biodiversità che lo rendono un paradiso per naturalisti, biologi, scienziati, turisti e birdwatchers.
Città di antichissime origini, al centro di estese lagune poi in parte bonificate, conserva intatto l’aspetto originario caratterizzato da ponti e canali che ne attraversano il tessuto urbano.
Trepponti” è il monumentale ponte e la porta della città, voluto dal Cardinale Pallotta nella prima metà del XVII secolo su disegno dell’architetto Luca Danese. Il Trepponti è formato da cinque scalinate ad arco: scendendo dalla scalinata centrale si accede alla piazzetta dove si svolge tutte le mattine il mercato del pesce all’interno della caratteristica pescheria, anch’ essa del XVII secolo.
Lungo il canale sono attraccate le tipiche barche di valle, dette “batane”, sulle quali è possibile salire per visitare la città da un punto di vista più suggestivo.
Erede dell’antica città etrusca di Spina, a lungo contesa da ferraresi e ravennati, da Papi e Imperatori, Comacchio sorse agli albori del Medioevo, quando l’insediamento iniziale si stabilì su una catena di isolotti affioranti nella foce padana sempre in divenire. Pesca, vallicoltura, produzione del sale furono la fonte della sua floridezza e anche dei suoi rovesci, a causa dei conflitti che la opposero a Venezia.
Ora Comacchio è una città lagunare che incanta: è garbata e genuina, dotata di una vitalità che trova linfa nel rispetto della propria storia e nella volontà di valorizzarla attraverso numerosi manifestazioni, quali i festeggiamenti del Carnevale oppure concerti e sfilate, sullo sfondo di una città magica, tra ponti e canali che si alternano creando suggestive atmosfere.
Lungo la costa adriatica si susseguono le sette località balneari che vanno sotto il nome di Lidi di Comacchio o Lidi Ferraresi (Lido di Volano, Lido delle Nazioni, Lido di Pomposa, Lido degli Scacchi, Porto Garibaldi, Lido degli Estensi, Lido di Spina), meta estiva di moltissimi vacanzieri da tutta Italia ed Europa.

Parco del Delta del Po

A pochi chilometri dalla città si trovano le Valli di Comacchio, 11.000 ettari di area salmastra circondata da argini e dossi ricchi di fauna e flora tipica degli ambienti lagunari.
Punti particolarmente suggestivi sono la penisola di Boscoforte e le saline, dove è possibile ammirare una folta colonia di fenicotteri.
Il visitatore ha la possibilità di esplorare il parco attraverso svariati itinerari d’unica bellezza, percorribili in auto, in bicicletta o a piedi, inoltre si possono fare bellissime escursioni in barca. Si può ad esempio, raggiungere il faro di Gorino e magari pranzare nel caratteristico ristorantino.
Da qui l'”attrazione” più vicina si trova alla vicina Goro, dove esiste uno dei maggiori allevamenti dell’Adriatico di molluschi e ostriche. Durante le escursioni nel Parco del Delta, possiamo ammirare una flora e una fauna infinitamente variegate, secondo le diverse tipologie ambientali di cui il Parco è ricchissimo.
Nelle valli di Comacchio l’anguilla trova il proprio habitat naturale che le permette di vivere e riprodursi. Sfruttando l’influenza delle maree sull’istintivo spostarsi delle anguille, ancora oggi si utilizzano le antiche tecniche di pesca come il semplice e geniale lavoriero, un intricato sistema di cattura costituito da camere comunicanti.
Vi sono 48 differenti piatti di anguilla, che vanno dal delicatissimo risotto fino alla griglia sulla quale l’anguilla sprigiona tutto il suo intenso aroma che la rende un rito gastronomico a cui è impossibile resistere. L’antico metodo di lavorazione dell’anguilla è stato ripristinato all’interno dei locali ristrutturati della Manifattura dei Marinati, in centro a Comacchio.

Punti d’interesse vicino all’Agriturismo Alla Casella

 

  • Città di Ferrara (5 km di pista ciclabile) artecultura.fe.it
  • Rocca Stellata: Località Stellata
  • Pista ciclabile del canale Burana info
  • Pista ciclabile Destra Po. info

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